Voglio uno sciopero…
una poesia di Gioconda Belli presentata da Maria Rosaria Baldin
Voglio uno sciopero dove incontrarci tutti.
Uno sciopero di braccia, di gambe, di capelli,
uno sciopero che nasca in ogni corpo.
Voglio uno sciopero
Di operai, di colombe
Di autisti, di fiori
Di tecnici, di bambini
Di medici, di donne.
Voglio un grande sciopero,
che arrivi sino all’amore.
Uno sciopero dove si fermi tutto,
l’orologio, le fabbriche
lo stabilimento, le scuole
l’autobus, gli ospedali
la strada, i porti.
Uno sciopero di occhi, di mani, di baci.
Un grande sciopero dove non sia permesso respirare,
uno sciopero dove nasca il silenzio
per ascoltare i passi
del tiranno che si allontana.
Gioconda Belli – Nicaragua 1976
Gioconda Belli resta sempre la mia preferita! Non smetto mai di consigliare a tutti la lettura di due suoi libri: “La Donna Abitata” e “Il Paese sotto la pelle”.
Sono d’accordo. E’ una scrittrice fantastica, una donna meravigliosa.
Concordo.
Grazie, Maria Rosaria.
c.
commovente