Daniele Barbieri ha un piede nel mondo cosiddetto reale (dove fa il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini, per esempio in Di futuri ce n’è tanti, pubblicato da Avverbi). Con il terzo e il quarto piede –non vi stupite – salta dal reale al fantastico: ne ha raccontato qualcosa con Hamid Barole Abdu in Le scimmie verdi (dopo quasi 150 repliche è andato in freezer) e con altre/i complici in Il tranquillo calduccio della paura, L’accademia ma anche in altri giochi teatrali e/o jam session di parole. Se vi interessa saperne di più scrivetegli.
Sul futuro delle città ha scritto (con Vincenzo Cossu) nella raccolta «Il dolce avvenire», uscita da Diabasis. Mentre nell’antologia «Rondini e ronde», pubblicata da Mangrovie, si chiede se per caso quest’anno sia il 1933. Ha scritto di catastrofi e fantascienza in un libro serissimo; per saperne di più andate su Non spingete, scappiamo anche noi in codesto blog.
Notizie più recenti sui guai ai quali partecipa o che aspira a combinare sono qui: 64 anni, oggi: db (forse) si vende .
Se nonostante tutto ciò, volete parlare con lui potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli.
Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).
Visto che spesso lo chiedono, ribadisco che tutti i pezzi di codesto blog sono – salvo diversa indicazione ben esplicitata – riproducibili ovunque e SEMPRE purchè senza scopo di lucro e indicando correttamente gli autori e/o le autrici (magari anche il contesto, l’eventuale traduzione o prima edizione e la data): le idee e le storie – ma anche gli abbracci e la rivolta – sono il bene comune per eccellenza. O almeno io la penso così, d’intesa con le altre e gli altri che animano codesto strano blog.
PS: qualche volta su codesto blog si è parlato di regole o, se preferite, di d/istruzioni per l’uso. Sollecitata da un paio di vicende antipatiche, la piccola redazione ha tentato di incamminarsi In cerca di Netiquette (su questo blog)
ma chissà….

eh eh eh
Kike (cioè Enrico) è un bipede del tipo Sapiens ma di poche parole e molti ghigni.
Lo amo.
db, homo platonicus
Questa cosa del doppio la trovo assolutamente grandiosa. La foto è bellissima.Finalmente vi si vede insieme!Una bella fortuna dani!Molto divertente davvero.Un po’ ti invidio…:D
Sono l’altro “erba, nidi e alberi”. C’era quella famosa storia del Doppelgänger…
Insomma, da qui si dovrebbe capire come i nomi sono solo degli appellativi, e non colgono l’essenza. Cioè, io sono quello senza barba, evidentemente, mentre tu… ooooops!
Quando passo di qui mi sento confuso, non so perché
… è proprio vero che di Barbieri ce ne sono tanti: pensa che uno è anche di fianco al mio negozio!
Chissà se anche quello (quelli?) di questo blog quando ti danno un appuntamento ti fanno aspettare i famosi 10 minuti …
Divertente, veramente…non so se si ricorda ci siamo conosciuti l’anno scorso al Centro Diurno del Via del Porto a Bologna…abbiamo parlato a proposito del cineforum all’interno del Centro
L’altro Daniele ai tempi dell’università sul fumetto e la semiotica…
mi permetto di linkare il suo blog sul mio per seguirla.
un saluto
perchè 6 stato denunziato? Per aver sognato un mondo migliore dove i cardinali immondi si pentono ?
[...] Mi fido d’io? [...]
Oh my God, non uno ma due, insieme per giunta. Uno dei due è un uragano, magari l’altro è la quiete dopo la tempesta. grandioso. Buon Tutto.
Sei forte, sempre, un abbraccione da Remo e da tutto il CDP Ciaoooo!!!!!!!
ciao,
avrei bisogno di contattare la persona che ha creato questo blog. e’ possibile?
per una collaborazione.Non posso inviarle le informazioni in pubblico pero!
piccolo inserto (narcistico?)
un amico mi segnala che lL CORRIERE DELLA SERA (vedi sotto) apre un dibattito: “L’uomo senza telefonino – Una razza in via d’estinzione o già estinta? Se ne conoscete almeno uno scriveteci”
> http://www.corriere.it/cronache/11_marzo_08/uomo-senza-telefonino_6aa851c6-49d6-11e0-8210-720c80ef41f5.shtml
ridacchiando avviso un po’ di amiche-amici e subito ben due intervengono su di me (l’arbitro non fischia e dunque il rigore non c’era)
La prima è FIORELLA, così:
“Vive a Imola, non ha il cellulare e neanche la patente: in compenso ha un omonimo ed un’insana passione per il succo di pomodoro e la fantascienza. Nasconde gelosamente in un posto segreto della sua libreria un sacchetto ricolmo di gettoni telefonici guardando i quali, di tanto in tanto, versa qualche lacrima amara. La sua errabonda vita lo costringe a viaggiare sui mezzi pubblici (ohimè) ed a cercare, come nel film Matrix ,di cui forse è protagonista a sua insaputa, una cabina telefonica da cui scappare da questa realtà. L’ultima volta che l’ho visto, si stava smaterializzando attaccato ad una cornetta del telefono…ultimo Dibbì in estinzione”.
A PARTE L’ESTINZIONE (ho molto mal di schiena ma insomma…) confermo tutto.
Il secondo è Marlk Adin, detto l’imperatore dei perfidi, la guida degli ingenui e l’accordatore dei sibilanti.
“Ecco: siamo arrivati ai post ad personam. E poi dicono che il Satiro Brianzolo non fa scuola… Ok ok ritiro tutto, scherzavo. Certo, dopo aver scritto di comportamenti eccentrici, vedi galline al guinzaglio, mi viene facile aggiungere questa appendice, restiamo nel tema. Il fatto che il sessantaduenne Barbieri non possegga il cellulare, vista appunto l’età, non mi sorprende più di tanto. In fondo il primo Motorola da muratore – nel senso che aveva l’ingombro di un mattone – data 1983, quando il nostro aveva circa trent’anni, un po’ tardino per adeguarsi a tali conquiste della scienza. Bisogna capirlo: quando era un liceale – ma l’ha fatto il Liceo? – Gigliola Cinquetti non aveva ancora l’età, figuriamoci lui. Non si può pretendere. Voglio segnalare che Daniele manco sopporta l’utilizzo dell’inglese, lingua che aborrisce perché ci si esprimono i porci imperialisti. Barbieri è un retrogrado, tant’è vero che è pure comunista. Chissà, forse scrive con la penna d’oca, scommetto che non ha la patente, e magari non è neppure frocio. Insomma è uno all’antica, utilizza i mezzi pubblici e poi legge di tutto e rispetta pure il prossimo, è proprio fuori dal tempo!
Chi ha provato, per necessità e non per futile chiacchiera, a rintracciare DB sa che lo maledirebbe per questa sua posa antimoderna, per questo vezzo di schierarsi tra gli invitti, i non allineati, i probi, gli autentici interpreti della resistenza al consumismo, perché Barbieri quando lo si cerca non lo si trova. MAI !!! Neppure sul telefono fisso che, ad ogni buon conto, funziona pure male perché non paga le bollette. Lui niente, lui Dibbì è irriducibile, non vuole piegarsi alla schiavitù del cellulare. Io questo snobismo glielo perdono perché Barbieri abita nelle stazioni, parla bene di Chandler, gli piace Orson Wells, in Congo in quattro hanno sentito parlare di lui, se la fa con le femministe, con Edgar Wallace, con la regina U-Rania di Giordania, con lo spirito del Pili e con tutti gli stronzi come me. E’ l’unico che io conosca che crede che la scheda Sim sia un rapporto B.R. sullo Stato Imperialista delle Multinazionali. E’ detto tutto.”
TRE IMPRECISIONI. Non mi piace EDGAR WALLACE semmai l’hard-boiled (Hammett, Chandler ecc); nel 1983 avevo 35 anni; smentisco decisamente le voci di una mia relazione con la Cinquetti (o con sua madre). Effettivamente su Sim sono stato a lungo incerto ma poi mi sono documentato: la sigla corrisponde a Senza Immaginazione Muori.
GRAZIE A ENTRAMBI
db
segnalo questo blog che penso possa interessarvi
http://womanjournal.wordpress.com/
parliamo di maschileplurale, di femminile, maschile&C.
A presto, Laura
no es un comentario es un saludo personal:
No soy un aficionado a Internet, lo uso solo para trabajar, le reconozco una tremenda utilidad pero mi tiempo es poco. Llegue a ti a través de una búsqueda de “bloquear cubano 2011” apareció un articulo sobre los 5. la tentación es fuerte y aprovecho para saludarte. Creo que dentro de poco nos sentiremos mas si logran conectar el bendito cable para Internet en cuba (forma subversiva de decir que regreso a cuidar a mi vieja que tiene 87 anos por el momento), para entonces creo que podremos comenzar nuevamente a discutir como en el anos 1986.
Te saludo, para mi escribir es un tormento, ya no me recuerdo del español y el italiano nunca lo llegue a aprender, como me dijo una periodista del “Mensaggero” soy un semianalfabeto, pero como sabes “el tuerto en el país de los ciegos es rey” y e hecho muchas cosas interesantes y descubierto que el italiano lo hablan pocos y lo escriben bien muchos menos. La maestra de mi hijo al segundo grado, como se expresaba “demasiado perfectamente” y leía los libros de las materias del año en las primeras semanas y después en clase era una tragedia porque preguntaba y respondía demasiado y no estaba a oír lo que decía porque leía en clase me recomendó comprarle “i fumetti”.
Así hoy él con 20 años juega en Internet todo el día como un drogado, no ha estudiado en la universidad ni nunca en realidad porque descubrió que leyendo un poco sacaba buenas notas sin esfuerzo. Esto es lo que nunca perdonare a esta tierra y dejo a ella si no logro convencerlo a cambiar. Por lo demás: il solito tram-tram de tutti i giorni, troppi” y estoy muy cansado.
?como firmo?, “come mi chiamano al lavoro “cuba” o come mi riconoscono nel ambiente di lavoro quando domandano chi? “il ingegnere cubano”? de los 5 no es solo de lo que no se habla pero ademas como haces entender “8700km de distancia”
Ciao, más fácil es Humberto con la H.
Ciao, sono Donatella Quattrone. Sul mio blog http://parolenude.splinder.com
mi faccio chiamare ColpaMetafisica.
Abbiamo alcuni amici in comune. Ho deciso di venirti a trovare e di linkarti sul mio blog.
A presto.