Due versioni – buone per «Omsizzar» (*) – di una stessa narrazione. La prima la lessi molti anni fa in «Spettri di New Orleans», edito da Nuova Accademia, ed era così.
Erano ancora i tempi della schiavitù quando Big Sixteen era già uomo. Lo chiamavano Big Sixteen, cioè Sedici il Grosso, (more…)