I lavoratori della Pullman entrano in sciopero.
Tratto da Louis Adamic, Dynamite. Storia della violenza di classe in America, Collettivo Editoriale Libri Rossi, 1977. Sintesi di Alexik. (*) (more…)
Postato in Scor-date, tagged Alexik, American Federation Labor, American Railway Union, boicottaggio, Chicago, Eugene Debs, Ferrovie, George M. Pullman, Louis Adamic, movimento operaio, Pullman, sciopero, Stephen Grover Cleveland, usa il giorno 10 maggio 2013 | Lascia un commento »
I lavoratori della Pullman entrano in sciopero.
Tratto da Louis Adamic, Dynamite. Storia della violenza di classe in America, Collettivo Editoriale Libri Rossi, 1977. Sintesi di Alexik. (*) (more…)
Postato in Scor-date, tagged Adolf Fischer, Albert Parsons, Auguste Spies, Chicago, Eduardo Galeano, Georg Engel, lavoro, Louis Linng, Marcella Trambaioli, orologi, Philadelphia Tribune, Salvador Dalì, scioperi, sindacato il giorno 1 maggio 2013 | Lascia un commento »
«La tarantola universale» di Eduardo Galeano (*) (more…)
Postato in Di marte si parte, tagged america, Amerika, armageddon, Benedetta Tavani, Chicago, elfi scribacchini, fantasy, George R. R. Martin, giornalismo, John R. R. Tolkien, libertà, libertà sessuale, merda, Movimento, musica, pace, parole, Reagan, Richard Nixon, rivoluzione, rock, Stephen King, trucchetti il giorno 30 aprile 2013 | 3 Commenti »
Su «Armageddon Rag» di George R. R. Martin
A pagina 211 George R. R. Martin mi ricorda (proprio a me: nelle altre copie del libro la frase non è sottolineata con il pennarello fucsia): «Un giornalista deve stare attento ai propri preconcetti». Verissimo, (more…)
Postato in Scor-date, tagged androidi, Chicago, Fabrizio Melodia, Francesco Matteuzzi, gemelli, Jane Dick, Philip Dick, Pierluigi Ongarato, ubik il giorno 25 gennaio 2013 | Lascia un commento »
Strana morte per Jane Dick, sorella di Philip (*)
di Fabrizio («Astrofilosofo») Melodia (more…)
Postato in Di marte si parte, tagged Chicago, Erremme Dibbì, fanta-archeologia, fantascienza, il manifesto, Isaac Asimov, Pci, razzismo, Riccardo Mancini, Robert Browning, Sem Schlumper, sinottificatore, Sirio, urania il giorno 25 settembre 2012 | Lascia un commento »
di Erremme Dibbì (*)
Nella letteratura popolare (dunque anche nella fantascienza) se all’inizio di una storia compare il nome Browning (more…)
Postato in Di marte si parte, tagged acceleratore Lhc, acceleratore Tevatron, Andrea Bernagozzi, big science fiction, Catalogo Vegetti della letteratura fantastica, CERN, Chicago, Einstein, Enrico Fermi, Ernesto Vegetti, fantascienza, Fermilab, fisica delle particelle, Gilda dei catalogatori, Ginevra, Gran Sasso, Infn, La stampa, Lbne, luce, muoni, neutrini, Occam, Opera, più veloci della luce, rasoio di Occam, Scienza, Stati Uniti, Theodore Sturgeon, Tuttoscienze il giorno 4 ottobre 2011 | 3 Commenti »
di Andrea Bernagozzi
Tutti i frequentatori di questo blog saranno informati sul grande annuncio di pochi giorni fa: i neutrini prodotti al CERN avrebbero raggiunto il laboratori INFN del Gran Sasso viaggiando più veloci della luce (1). Grande (more…)
Postato in Di marte si parte, Fantascienza, tagged aborto, america, Amerika, auto-censura, botulismo, Chicago, Dario Tonani, dio, dopo-bomba, impero, John Varley, musi gialli, urania, Vietnam, Wilson Tucker il giorno 20 settembre 2011 | 2 Commenti »
«Si sorprese a domandarsi se qualche cosa di vivo si muoveva ancora nelle vie di Chicago […] Era impossibile! Chicago era differente da quelle due città dei due Vietnam che avevano subìto una distruzione brutale. Chicago era nostra. E le nostre città non dovevano essere toccate. Chicago non era affatto simile a quelle città straniere che appartengono a stranieri».
Non è una ripetizione dell’11 settembre ma l’angoscia nelle prime pagine di «Il lungo silenzio», romanzo di fantascienza di Wilson Tucker (more…)
Postato in Racconti del Sabato, tagged america, Antonio Fantozzi, avventura, Chicago, Cpt, Dos Passos, Giappone, immigrati, lavoro, madre, mare, racconto, scacchi, scacco matto, sogno il giorno 11 giugno 2011 | Lascia un commento »
Racconto di Antonio Fantozzi – seconda e ultima parte
Porino fiolo mio benedetto, ciai la maglina de lanella, le pantifoline, la spirina, eh, cellai, cellai? Ah fiolo mio benedetto, quanti volti ta ditto dessi previdenti? Nu se po’ mai sapiri, te vieni la pleuriti e o malo de dinti. Quanti lacrimuni me fai piangiri.
Takaimura è un posto dove nessuno ci vuole stare otto mesi, e neanche sei, e quattro, e due, e… (more…)