Qualche tempo fa in blog ho ringraziato Ian Watson per averci ricordato, attraverso il romanzo «I giardini della delizia», che Hieronymus Bosch era uno scri(pi)ttore di fantascienza. Adesso il nuovo Urania – numero 1581 – conferma che il “blasone originario”, il primo pregio della science fiction è l’essere «letteratura di idee» (lo stile viene dopo ed è secondario). Elementare Watson ma grazie per ribadirlo spesso e per dimostrarlo magnificamente in questo vecchio romanzo (1977) che finalmente viene tradotto – da Salvatore Proietti – e arriva in edicola con il titolo «Gli dei invisibili di Marte» (240 pagine per 4,50 euri) mentre (more…)
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Dèi marziani (e inca) di Watson in edicola
Postato in Di marte si parte, tagged alieni, bolivia, California, Cane che non aveva abbaiato, Eraclito, fantascienza, Frederik Van Eeden, futurologia, Georges Lapassade, Hieronymus Bosch, Ian Watson, ignoto, incas, John Lilly, Karel Thole, Lsd, Marte, onironauti, popoli nativi, quanti temporali, quechua, religioni, Roberto Guarnieri, Salvatore Proietti, sogni, stati modificati di coscienza, Steven Spielberg, terraforming, urania, Venere il giorno 10 aprile 2012 | 2 Commenti »
Un maledetto mondo fatto di spettri
Postato in Di marte si parte, tagged androidi, anfetamine, Borges, Carlo Pagetti, cyberpunk, dio, droghe, Fabrizio Melodia, fantascienza, Grande Fratello, Greg Egan, Guy Debord, I Ching, Ian Watson, Intelligenza Artificiale, Jean Baudrillard, John Steinbeck, Jonathan Lethem, Joseph Heller, Karl Jeter, Kurt Vonnegut, nazisti, Paolo di Tarso, Philip Dick, Platone, Raymond Chandler, realtà, Renè Descartes, Rudy Rucker, simulacri, spettri, Steve Erickson, Thomas Pynchon, Tommaso Pincio, ucronia, universi paralleli, Ursula Le Guin, Valerio Evangelisti, Valis, William Gibson, wu il giorno 6 marzo 2012 | 2 Commenti »
L’ontologia fantascientifica di Philip K. Dick a 30 anni dalla morte
di Fabrizio “Astrofilosofo” Melodia
«Io sono vivo e voi siete morti» (da «Ubik», 1969).
Affermazione forte, piena di amara realtà, nella sua essenza irreale.
Philip K. Dick lo immaginava: era certo (more…)
Su «I giardini della delizia» di Ian Watson
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Hieronymus Bosch era uno scri(pi)ttore di fantascienza. Elementare Watson ma grazie per avercelo ricordato. Ora (more…)