Il breve, rabbioso post che mi ha preceduto (di Antonio che è autore di bei romanzi, purtroppo poco letti, come mesi fa ho scritto in blog) mi invoglia ad aggiungere “cattivi” pensieri – a ruota libera – su Melissa, le bombe, i giornalisti, la memoria, lo Stato…
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Melissa, le bombe, lo Stato
Postato in Editoriali, Scor-date, contrassegnato da tag Nigeria, Eni, Scor-date, il manifesto, Brescia, Pietro Valpreda, Sandro Portelli, Florestano Vancini, Bronte, Gabriel Garcia Marquez, Andreotti, Brindisi, piazza della Loggia, Guy Debord, piazza Fontana, fascisti, rifiuti tossici, giornalisti, Luigi Calabresi, dolore, terroristi, Antonio Fantozzi, Genova 2001, Cancellieri, bombe, Fornero, Marcelo Valentino Gomez Cortes, Nino Bixio, Gianni De Gennaro, Melissa Bassi, Melissa, Francesco Nigro, Giovanni Zito, Angelina Mauro, Francesco Faeta, Pasquino Crupi, Giancarlo Canuto, Mesagne il giorno 26 maggio 2012 | 2 Commenti »
Sui 25 (antipatici) assiomi…
Postato in Dossier, contrassegnato da tag Adriano Sofri, Afghanistan, Aldo Capitini, America Latina, Argentina, armi, assiomi, Beati i costruttori di pace, beni comuni, bolivia, Brasile, capitale, carta, Chavez, Cina, Cnn, Costituzione, crisi, Cuba, Destra, diritti umani, donne, ecologia, Edgar Morin, Europa, Fausto Bertinotti, formazione permanente, G8 di Genova, Gandhi, gangsterismo, il manifesto, impero, Iran, Iraq, Italia-Nicaragua, Karl Marx, lavoro, Lotta Continua, Luca Cumbo, miglioristi, milazzismo, Monti, neoliberismo, No-tav, Occidente, partiti, postmodernismo, Rifondazione comunista, Rosa Luxemburg, Scienza, sindacati, sinistra, sinistre, sintesi, Siria, Stati, tecnologia, Tonino Perna, usa, Veltroni, Venezuela il giorno 10 maggio 2012 | 4 Commenti »
… il mio punto di vista Di nuovo ringrazio molto Luca per l’idea degli assiomi – vedi il post di stamattina – e per la fatica del dover essere breve (la sintesi è uno dei lavori intellettuali più duri). Provo a essere altrettanto schematico e a dire, seguendo il suo schema, accordi e disaccordi;
Tas
Postato in Narrativa e dintorni, Ritratti, contrassegnato da tag Alegre edizioni, Associazione scrittori Bologna, Avanguardia operaia, Bologna, cultura, Democrazia Proletaria, Fiom, il manifesto, letteratura, Mario Dondero, Nuova rivista letteraria, Pietro Tresso, Quotidiano dei lavoratori, Radio città futura, Radio3, Rifondazione comunista, Salvatore Cannavò, Stefano Tassinari, Trotzky, Victor Jara, zdanovismo il giorno 9 maggio 2012 | Lascia un commento »
di Salvatore Cannavò (Alegre edizioni) Conoscere Stefano Tassinari, il Tas per gli amici, è stato un vero privilegio. Se n’è andato purtroppo stamattina, con leggerezza, dopo anni di battaglia dura, corpo a corpo, orgogliosa contro un tumore assassino. E’ stato un privilegio perché Stefano non è stato solo uno scrittore raffinato,
Il bar Freedom e altre extra-nezze
Postato in Razzismi, Sparite-sparate, contrassegnato da tag Centri identificazione espulsione, Cheikh Tidiane Gaye, Cie, Come solidarietà, Consiglio d'Europa, Consiglio di Stato, Consiglio permanente contro la tortura, Corriere della sera, Costituzione, Dario De Vico, Domenica Sabrina Tanasi, Extrabanca, Fabrizio Scarzella, Ferrara, Francesco Sperandeo, Francia, Guardia costiera italiana, il manifesto, Lampedusa, Livio Neri, Mauro Palma, migranti, mirmema, molestie razziali, Monterotondo, multiculturalità, Nato, nomadi, Pietro Mercenaro, Ravenna, Razzismi, reggio emilia, Rimini, rom, seconde generazioni, Tahar Lamri, Tineke Strik, Unar, Unione Europea, Verona il giorno 3 maggio 2012 | 2 Commenti »
Una rubrica di notizie sparite e notizie sparate su… “mirmema” (cioè: Migrazioni Interculture Razzismi Meticciato E Molto Altro) I – Di che razza sono i numeri? L’uso
Italia con patente
Postato in Sparite-sparate, contrassegnato da tag Alessandro Dal Lago, amnesia, Antonio Tabucchi, Cacania, Casa Pound, Cavallotto, Cie, Come solidarietà, Corte europea dei diritti umani, Costituzione, ebrei, Ezra Pound, Firenze, gay, Germania, giornata mondiale contro il razzismo, HolyWar, Il fatto, il manifesto, italianità, Libia, Marcelo Valentino Gomez Cortes, Marsiglia, Merkel, migranti, Modena, neonazisti, numeri arabi, omofobia, omosessuali, Onu, Padania, Pdl, permesso di soggiorno a punti, primo marzo, Razzismi, respingimenti, Robert Musil, rom, Stormfront, Strasburgo, Varese il giorno 28 marzo 2012 | Lascia un commento »
Un po’ di notizie sparite o sparate sul nodo migrazioni, razzismi, intercultura e società meticcia.
Fidarsi di Avaaz?
Postato in Dossier, contrassegnato da tag Al Jazeera, Alessandro Marescotti, Amazzonia, Assad, Avaaz, bolivia, Cambio, Evo Morales, Fondazione Soros, giornalismo, Gr-1, Homs, il manifesto, Internet, La Paz, Libia, Marinella Correggia, Megachip, MoveOn, Nato, Palestina, Peacelink, Redd, Ricken Patel, Siria, Sirte, Stati Uniti, Tawergha, Territorio indigeno parco nazionale Isidoro Sécure, Tipnis il giorno 22 marzo 2012 | 2 Commenti »
Due interventi (di Marinella Correggia e Alessandro Marescotti) un link a Megachipe una breve nota su bugie di guerra (e di pace).
Val Susa, clamorosa svolta governativa
Postato in Il cuscino della notte, contrassegnato da tag Adriana Zarri, falso, Giorgio Monestarolo, Giovanardi, grandi opere, il manifesto, interscambio, Lione, Marie Laveau, Michele Santoro, No-tav, nonviolenza, notav.eu, notav.info, notavtorino.org, Pio Laghi, presidente del Consiglio, reti locali, san Pietro, Settimana enigmistica, sviluppo insostenibile, tav, Umberto Eco, Val Susa, vero, viggio, Virano il giorno 4 marzo 2012 | 3 Commenti »
Sono in grado di anticipare un messaggio (parola più, parola meno: si tratta con ogni evidenza di una bozza da perfezionare) che il Presidente del Consiglio sta per rendere pubblico: ringrazio Giorgio Monestarolo per avermene confermato l’autenticità. Ignoro l’identità dell’hacker o della talpa che è entrato nella memoria del pc del presidente del Consiglio e [...]
Chiedo
Postato in A un passo dal culo mio, contrassegnato da tag Grecia, il manifesto, Marco D'eramo, violenza il giorno 20 febbraio 2012 | 4 Commenti »
«La Grecia è sola» ha scritto Marco D’Eramo su «il manifesto». Solidarietà ad altri popoli zero ma anche a noi stessi, temo: per quel che vedo e capisco nel Bel Paese dove abito, alla sinistra (quel che ne resta e/o quella che si fa chiamare così) frega poco anche di lavoratori-lavoratrici con passaporto italiano e [...]