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Posts contrassegnato dai tag ‘lavoro’

di Rom Vunner

Non sembra quasi vero, il mondo continua ad esistere anche dopo la morte di Giulio Andreotti! Questa la più grande novità della settimana. Per il resto è solo un cinguettare.

Al momento la situazione del lavoro (more…)

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«La tarantola universale» di Eduardo Galeano (*)   (more…)

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di Rom Vunner

Nelle ultime tre settimane, almeno in Veneto, sono scomparsi gli annunci di lavoro. Quei pochi che si trovano sono (more…)

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Nella lista «R-esistenza» (*) Gian Monaca ha scritto: «non ho sentito neppure nei due discorsi dei neo presidenti Grasso e Boldrini un accenno, per quanto fuggevole, alla legislazione colabrodo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Non fa notizia, non porta voti: quattromila morti all’anno sono (more…)

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di Domenico Stimolo (*)

Mentre i rappresentanti della polis nazionale, vecchi e nuovi, si attorcigliano per trovare la “quadratura del cerchio” sulle vicissitudini che riguardano la gestione della nostra società, Loro sono tornati. In carne ed ossa. Gli operai.

In corteo ieri, (more…)

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THE  TRIANGLE  FIRE

di Alexik (da http://illavorodebilita.wordpress.com/)

“Per prima cosa lasciatemi spiegare in che modo lavoriamo e quanto veniamo pagate. Ci sono due tipi di lavoro: quello regolare e quello a cottimo. Il lavoro regolare viene pagato circa 6 dollari alla settimana e le ragazze devono stare alle macchine alle 7 in punto del mattino fino alle 8 di sera, con solo mezz’ora di pausa pranzo. C’è solo una fila di macchine alla luce del sole, quella più vicina alle finestre. Le ragazze delle altre file di macchine devono lavorare alla luce delle lampade a gas, sia di giorno che di notte … perché si lavora anche di notte. I capi in fabbrica non sono proprio dei gentleman, per loro le ragazze sono parti delle macchine. Urlano contro le ragazze e le riprendono così duramente che mi immagino gli schiavi neri del Sud. Non ci sono spogliatoi per le ragazze, devono appendere i loro cappelli e cappotti a chiodi piantati nel muro. La fabbrica è insalubre. Se viene trovato un difetto sul pezzo che stiamo lavorando, al di là che sia colpa nostra o no, dobbiamo pagare il pezzo, e a volte per l’intera iarda di materiale. Ogni tanto ci tolgono due dollari dalla paga, ma non siamo mai riuscite a capire perché” (1). (more…)

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di Daniela Pia

Cosa è diventata questa scuola per la quale abbiamo studiato, ci siamo rimboccati le maniche e nella quale ci siamo spesi? Lo racconto con tre istantanee.

Ore 10, (more…)

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di Giorgio Monestarolo
Ammettiamolo chiaramente queste elezioni sono praticamente indecifrabili: si può dire tutto e il contrario di tutto, si può essere depressi di sinistra-sinistra o allegri di centro-sinistra, sfascisti fiduciosi, arrabbiati, timorosi, indifferenti. Ci sono buoni motivi per tutti e per nessuno. Inoltrandomi nel casino, provo a fare quindi qualche semplice constatazione, azzardare uno scenario e (more…)

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Recensione a «Lavoro, Europa, diritti» (Ediesse) dedicato a Massimo Roccella (more…)

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di Bozidar Stanisic

Se i cosiddetti tempi – nel loro contesto sociale, politico, culturale e umano – fossero almeno un po’ più normali, quest’articolo potrebbe considerarsi una lettera ai giovani nelle liste del Pd e di Sel, spedita da un potenziale elettore. Dubito sull’eventuale risposta però (more…)

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