Grazyna, Rosetta e Sharna (*)
di d. b.
Un giorno (more…)
Postato in Editoriali, tagged bellezza, donne, Internet, Maria G. Di Rienzo, maschi, Noale, Novara, sexy, suicidi, velina-letterina-meteorina-cretina, YouTube il giorno 8 gennaio 2013 | 1 Commento »
di Maria G. Di Rienzo
Una notizia del mese scorso, fine dicembre: «La insulta su Youtube, 10 mila euro di multa. Il 21enne di Noale aveva (more…)
Postato in Recensioni, tagged clitoride, Daniela Danna, famiglia, femmine, genere, L'unione sarda, maschi, Mauro Antonio Miglieruolo, mercato del sesso, parameci, post-genere, sessualità il giorno 12 settembre 2012 | Lascia un commento »
La nostra differenza sessuale – «sexus» in latino significa separazione – incuriosisce un paramecio il quale incontra Daniela Danna (ricercatrice dell’università di Milano e direttora di www.xxdonne.net) e le rivolge 9 scomode domande: da «perché siete divisi tra maschi e femmine?» per (more…)
Postato in Brevi cenni sull’universo noto, Di marte si parte, tagged bianchi, computer, eterosessuali, fantascienza, giochi, John Scalzi, livelli difficoltà, Maria G. Di Rienzo, maschi, opzioni, punti iniziali, solutori più che abili, Wolrd of Warcraft il giorno 5 giugno 2012 | Lascia un commento »
di John Scalzi
«Straight White Male: The Lowest Difficulty Setting There Is» del 15 maggio. Traduzione e adattamento di Maria G. Di Rienzo. (*) John Scalzi è scrittore di sf, consulente televisivo, critico cinematografico e giornalista indipendente. Un film tratto da uno dei suoi romanzi di fantascienza, «Old Man’s War», è attualmente in lavorazione. (more…)
Postato in Editoriali, tagged bambole, elementari, femmine, genere, giocattoli, Hello Kitty, Karate Kid, Maria G. Di Rienzo. Trey Smith, maschi, Melissa Bollow Tempel, non-conformità, scuola, stereotipi, Todd Parr, Trey Smith, variazioni di genere il giorno 8 gennaio 2012 | 1 Commento »
di Melissa Bollow Tempel, insegnante: nell’originale “It’s Okay to be Neither” (dicembre 2011). La traduzione e l’ adattamento sono di Maria G. Di Rienzo.
Allie arrivò in classe (prima elementare) indossando una felpa con cappuccio.
Le chiesi di abbassare il cappuccio e lei rifiutò. Pensai che volesse solo fare la difficile e lasciai perdere. Dopo la ricreazione ci mettemmo in fila per andare nel laboratorio artistico e notai che non si era ancora tolta il cappuccio. Quando (more…)