Dopo aver letto e riletto l’articolo di Pierluigi Battista sul Corriere della Sera di qualche giorno fa, provo a ragionare sul tema: la morte di Pier Paolo Pasolini e la ricerca di verità sulla stessa. Che sul tragico episodio ci sia da scavare è indubbio. Del resto anche secondo l’estensore dell’articolo ci sono molte cose che non tornano: non è credibile che Pelosi fosse solo, tanto per dirne una.
Battista prende però le distanze da un atteggiamento che ritiene di ravvisare nei “sacerdoti del culto pasoliniano” (che chiama anche, nell’ordine, “custodi insaziabili del martirologio politico pasoliniano” e “officianti del culto pasoliniano”), atteggiamento che si può riassumere in una tendenza alla lettura “complottista” del massacro di Ostia. (more…)