Ogni anno fra Natale e Befana c’è chi si strafà di panettoni o pandoro. Teneteveli, io ho la mia antologia Rill; yuk-yuk come direbbe Pippo (more…)
Posts contrassegnato dai tag ‘Ulisse’
Il viaggio di Odisseo – di Mark Adin
Postato in Pugillares, tagged 900, città del riso, futuro, identità di genere, Mark Adin, naufragio, Nichi Vendola, Odisseo, Poesia, poeti, punto nave, secolo breve, Ulisse, viaggio il giorno 5 novembre 2012 | 1 Commento »
Chi è stato tanto fortunato da vivere gli ultimi attimi del ‘900 e oggi si ritrova, futuro naufrago, sulle rive del nuovo secolo, ha un modo per disegnare la mappa del viaggio che lo sta conducendo oltre.
Annota segni, azzarda confini tra un mondo e l’altro, non tanto per orizzontarsi – la bussola, il punto nave, servono soprattutto se vuole cambiare itinerario, e questo è impossibile – diciamo che la direzione è presa e non si può modificare, di certo non con una singola manovra. Del resto, vuoi come mozzo vuoi marinaio provetto, gli farebbe piacere sapere dove si è diretti, quale terra lo accoglierà. (more…)
Vedovoci
Postato in Di marte si parte, tagged canzoni, danza, fantastico, Giorgio Polo, musiche, Nessuno, Poesia, reale, Sardegna, Ulisse, voci il giorno 23 ottobre 2012 | Lascia un commento »
Una pagina “rubata” a «Camminando in un mondo tondo» di Giorgio Polo (e occhio alla nota in coda su questo insolito martedì). (more…)
Attraversare il vuoto, attraversarlo in moto – di Mark Adin
Postato in Pugillares, tagged Amsterdam, Bagof, chopper, commare secca, Dam, Mark Adin, Monthy Pyton, scrivere, silenzio, tempo, Ulisse il giorno 26 dicembre 2011 | 2 Commenti »
Natale con i morti, ossimoro di angoscia.
Quando finisce una vita, è inevitabile l’aprirsi di un vuoto. E se l’assenza è di una persona cara, diventa tormento. Che ci azzecca col “Natale”? E cosa c’entro io, col Natale? Mi ci trovo per caso, chiedete al calendario. Io, del Natale, non sono parente. E’ una roba cui avrei rinunciato volentieri.
Anche a lui, anche al morto, non gliene sarebbe fregato un tubo. Ripeto: riguarda il calendario. Ma ora ci troviamo, io e il Gianni che non c’è più, ad avere un ingombro. Questa dannata malattia del ricordo che mi assale, il guasto di ripercorrere, con vivida memoria, le immagini di un tempo non più nostro. (more…)
Se tutti gli uomini del mondo
Postato in La strega del cerchio, tagged amore, Audre Lorde, bambini dimenticati in auto, donne, femminismo, Francesco Merlo, ippocampo, madri, Marea, Monica Lanfranco, padri, padri padroni, Repubblica, responsabilità, retravailler, senso del limite, Società di Mutuo soccorso, Torino, Ulisse, uomini il giorno 30 maggio 2011 | 4 Commenti »